I protesti finanziari: come effettuare la cancellazione protesti

Scopri cosa fare per la cancellazione protesto di assegni bancari, cambiali non pagate, cosa succede dopo 5 anni dal protesto e la prassi da  seguire presso la Camera di Commercio della tua zona.

Tutte le volte che un consumatore chiede un prestito a un istituto finanziario, (banca o società finanziaria), oppure acquista un bene o un servizio usufruendo del pagamento a rate,  una serie di informazioni relative all’operazione effettuata sono trasmesse a banche dati, pubbliche o private, note anche come Centrali rischi.

Essere iscritti in questi registri, nel 99% dei casi, ci preclude la possibilità di avere accesso a una qualsiasi forma di finanziamento e all’apertura di un conto corrente.

È bene precisare che le informazioni su operazioni di importo superiore ai 30.000 euro sono trattate da Centrali rischi gestite dalla Banca d’Italia o sotto la sua vigilanza; i dati personali relativi a operazioni di importo inferiore ai 30.000 euro sono gestiti da centrali private (i cosiddetti SIC, Sistemi di Informazioni Creditizie), che a loro volta sono tenute a rispettare le norme stabilite dal Garante per la protezione dei dati personali.

Il Garante della Privacy ha emanato regole chiare per costituire banche dati corrette e veritiere. È diritto del cittadino chiedere la verifica dei dati e la correzione delle informazioni che lo riguardano.

I dati raccolti possono essere elaborati con particolari tecniche (credit scoring) finalizzate a indicare il grado di affidabilità del consumatore attraverso l’espressione di un giudizio sintetico o di un punteggio.

Queste procedure sono seguite soprattutto nel caso di emissione delle carte di credito revolving o carte di credito tradizionalim, ad esclusione delle carte di debito (carte prepagate).

I dati così elaborati sono conservati nel SIC e il loro utilizzo è sottoposto a particolari norme a tutela dei diritti del consumatore.

Le informazioni relative all’andamento dei pagamenti possono essere:

  • positive, quando il prestito viene pagato con regolarità e alle scadenze stabilite per la loro registrazione occorre il consenso dell’interessato ed è possibile revocare in ogni momento il consenso precedentemente accordato. In tal caso le informazioni saranno eliminate dal SIC entro 90 giorni dalla richiesta;
  • negative, quando si verificano ritardi o omissioni nei pagamenti. Per la loro registrazione non occorre il consenso dell’interessato.